FONDO SOLIDARIETA’ – PENSIONAMENTI

In data 31.08.2021, dopo una prima presentazione in data 5/8 dell’operazione, l’azienda
ha rappresentato più nel dettaglio la propria posizione:
 
Piano incentrato su due pilastri:
 
– Sinergie rivenienti dalla piena integrazione di Creval: nello specifico l’adozione
del Modello CAI, con l’accentramento dei processi di back office e l’integrazione
con il sistema IT di Gruppo; l’ottimizzazione dell’assetto organizzativo delle strutture
centrali di Creval; l’adozione da parte di Creval del modello di portafogliazione della
clientela CAI.
 
-Interventi di ottimizzazione della Rete e della Direzione Centrale del Gruppo:
nello specifico l’efficientamento della Rete Commerciale e delle unità operative, con
l’adozione in Creval del modello di filiale “Agenzia per Te”. Ulteriori sinergie derivanti
dall’accentramento delle attività di Direzione Centrale in conseguenza alla piena
integrazione di FriulAdria.
 
USCITE/ASSUNZIONI
 
Sono stati confermati i numeri relativi ai 200 pensionamenti incentivati e agli 800 colleghi
che usciranno tramite Fondo di Solidarietà con maturazione del diritto alla prestazione
entro il 31.12.2026, a di fronte di 300/400 nuove assunzioni.
980 sono Il bacino dei potenziali aderenti al Fondo Fondo di Solidarietà, anche se
mancano da valutare ai fini delle maturazioni previdenziali circa 1.100 colleghi nati prima
del 1966 che al momento non hanno ancora fornito e/c contributivo all’azienda.
Finestre di uscite previste per il Fondo: 1/5/2022 – 1/12/2022 – 1/7/2023.
Permanenza massima 50 mesi.
I 980 potenziali aderenti sarebbero così suddivisi:
• per azienda: 580 in CAI, circa 240 in Creval, circa 100 in FriulAdria, 70 in Cags e 4
in Calit.
• per Strutture: 670 nella Rete e 310 nelle Direzioni Centrali
• per ruolo: 890 Addetti e 90 Responsabili
• per genere: 350 donne e 630 uomini,
• per maturazione dei requisiti pensionistici: circa 100 entro il secondo semestre del
2022, mentre circa 200 per ogni anno dal 2023 al 31.12.2026,
• Per data: 100 colleghi matureranno i requisiti pensionistici nel secondo semestre
2022, mentre circa 220 li matureranno per ogni anno tra il 2023 ed il 2026.
 
Il bacino dei potenziali pensionamenti incentivati è di circa 300 colleghi che hanno già
maturato il diritto pensionistico, o che comunque lo matureranno entro il 30.06.2022:
– 190 in CAI,
– 35 in Creval,
– 35 in Cags
– 40 in Friuladria.
 
Le 800 uscite tramite Fondo di Solidarietà sarebbero così suddivise per azienda:
– 476 CAI,
– 170 Creval,
– 90 Friuladria,
– 60 CAGS
– 4 CALIT.
La proposta aziendale prevede, pur con delle eccezioni in seguito descritte, la conferma
dei criteri di priorità previsti nell’accordo del 2016:
– diritto di precedenza ai beneficiari di Legge 104 (solo per invalidità propria e non per
assistenza ai familiari),
– Gestori alla Clientela (Cassieri) in Cai / Gestori Base in Creval
– CAGS per i colleghi appartenenti alla Direzione post vendita e supporto operativo e
Direzione Sistemi informativi ex DPO e DSI.
 
Sarebbe invece esclusa la possibilità di rientro a Full-Time per i colleghi in Part-Time
aderenti all’esodo.
In merito agli incentivi l’azienda ha proposto di mantenere l’attuale 35% della RAL per i
pensionamenti, mentre non intenderebbe corrisponderne per coloro che aderiranno
all’esodo.
Ricordiamo che tutto quanto sopra rappresenta la posizione aziendale e sono oggetto
di trattativa in corso che al momento è solo alle prime battute, e che sarà oggetto di
attenta valutazione e riflessione sindacale.
Il nostro sindacato auspica che in questa delicatissima fase si tenga conto delle
esigenze di tutti i colleghi impattati, cercando di favorire al meglio le istanze e le
aspettative di coloro che aspirano al prepensionamento e allo stesso modo tutelare
le condizioni di lavoro dei colleghi che rimarranno in servizio.
Il confronto proseguirà con un fitto calendario di incontri.
 
VI TERREMO INFORMATI

Ti possono interessare