2025.11.06 TRA IL DIRE E IL FARE… IL PROGETTO CASHLESS

TRA IL DIRE E IL FARE…

Come già avvenuto con precedenti progetti anche il “Cashless” parte tra incertezze nella normativa aziendale e dubbi operativi irrisolti nonostante le segnalazioni durante la fase pilota.

 

Dopo la fase pilota, che ha interessato la Direzione Regionale Milano Lombardia Ovest, il nuovo modello organizzativoe commerciale denominato “cashless” è stato esteso, a partire dal 20 ottobre, alle altre 11 Direzioni Regionali, coinvolgendo complessivamente oltre 200 filiali.

Il progetto, così come concepito nelle intenzioni dell’azienda, ha riscontrato, già dalle fasi della presentazione, dubbi e perplessità evidenziate e discusse prima al tavolo sindacale, poi in Commissione Organizzazione Lavoro a seguito delle continue segnalazioni ricevute dai colleghi coinvolti sul campo nella fase sperimentale.

Secondo l’azienda il progetto dovrebbe consentire una evoluzione del ruolo di Gestore Clientela verso attività a maggiore contenuto relazionale e commerciale con un nuovo modello distributivo basato su due tipologie di intervento: la chiusura totale delle casse (operatività dirottata sugli sportelli automatici e su una “filiale di riferimento”) e la chiusura parziale delle casse (postazione tecnica operativa in giornate definite e utilizzo di un Gestore Clientela itinerante che copre più filiali a giorni alterni tramite missione e relativo rimborso delle spese).

Come spesso accaduto in passato in occasione dell’attuazione di altri progetti, la realtà quotidiana ha subito dimostrato come tra il dire e il fare si inseriscano i problemi che ci trasciniamo da tempo come organici ridotti,formazione insufficiente, attività più dispersive di quanto calcolato sulla carta, sistemi informatici in continua evoluzione ed effetti imprevisti a tavolino.

Le criticità, che elenchiamo per punti di seguito, sono rapidamente emerse una dopo l’altra e molte restano tutt’ora in attesa di soluzione.

  • Il presunto recupero di organico per attività commerciali si è infranto spostando di fatto i carichi di lavoro in capo al Gestore Family che si è ritrovato a coprire le attività svolte dal Gestore Clientela riducendo il tempo dedicabile alle attività commerciali; a cascata l’impatto dello spostamento dei carichi di lavoro ha coinvolto anche gli altri Gestori e iResponsabili di filiale che si sono trovati a dover affrontare lavoro amministrativo e la gestione del flusso della clientela in assenza del cassiere. Questi colleghi “distratti” dalle proprie attività commerciali per coprire i nuovicarichi di lavoro continuano ugualmente a essere pesantemente pressati da continue mail, telefonate, call e richieste di previsionali;
  • I Gestori Clientela non itineranti (o quelli delle filiali non coinvolte nel progetto) si sono trasformati inconsapevolmentein “trasfertisti” per coprire le assenze e le mancanze nelle filiali della propria DR e talvolta sono chiamati addirittura a coprire due filiali al giorno, una al mattino ed una al pomeriggio;
  • Il nuovo ruolo condiviso determina la diminuzione degli FTE presenti in filiale, con conseguenti effetti sul riconoscimento degli inquadramenti minimi per i Responsabili di Filiale e su percorsi professionali che si interrompono per la riduzione dell’organico al di sotto delle 8 unità;
  • La giacenza contanti in euro (moneta metallica compresa) e l’eventuale valuta estera, resta come da circolareappena pubblicata sul nuovo modello di servizio, in carico al Gestore Clientela (anche se itinerante).

Il risultato è una gestione caotica e spesso improvvisata del quotidiano con i colleghi che sono costretti a fare i salti mortali per garantire l’operatività delle filiali.

Emergono ampi dubbi che con questo tipo di operatività si possa garantire il rispetto delle norme aziendali di sicurezza fisica e sul lavoro, in particolare relativamente agli orari previsti per la quadratura delle casse e degli ATM e alla corretta gestione delle chiavi e delle combinazioni.

Inoltre, l’attività del Gestore Clientela svolta su due filiali a giorni alterni, acuisce maggiormente altri problemi la cui soluzione risulta improcrastinabile:

  • Il tempo a disposizione per il caricamento degli ATM (e relativa quadratura della cassa tecnica) tra le 12.45 e le 13.30 è

Le OOSS hanno da tempo e ripetutamente segnalato all’azienda questo problema che non consente di effettuare la pausa pranzo, non permette la rilevazione del lavoro straordinario e causa problemi di sicurezza per il personale presente in filiale nella fascia tra le 13.30 e le

14.30. Oltre a segnalare questo fenomeno già prima della partenza del progetto, le OOSS hanno anche fornito proposte per una soluzione concreta (flessibilità in pausa pranzo, riduzione dell’orario di apertura al pubblico, ecc) e attendono di condividere urgentemente le soluzioni al tavolo di lavoro in corso di svolgimento.

  • Secondo l’azienda il pagamento dell’indennità di cassa per maneggio contante spetta solo all’operatore che effettua il caricamento e non al secondo operatore che effettuerebbe solo una verifica di regolarità. Questaindicazione contrasta con quanto ancora riportato dalla normativa aziendale nella circolare 15/062 che coinvolge ancora entrambi solidalmente nella responsabilità della refusione di eventuali
  • Qualora cause impreviste determinassero l’assenza contemporanea sia del Gestore Clientela che del Gestore Family, con riferimento al caricamento dell’ATM e al maneggio contante, ricordiamo che, ai sensi della normativa aziendale, questi ultimi sono le uniche figure professionali abilitate al maneggio di valori; con riferimento ai Quadri Direttivi, il CCNL prevede una incompatibilità con il maneggio del denaro, definendoli “incaricati a svolgere …. mansioni che comportino elevate responsabilità funzionali ed elevata preparazione professionale e/o particolari specializzazioni”.

In questo caos organizzativo determinato dal progetto anche i clienti sono sempre più confusi, delusi, e purtroppo sempre più spesso si sfogano contro gli incolpevoli colleghi.

Di fronte a questa situazione, che prevede per i prossimi anni una ulteriore evoluzione in tutto il Gruppo, serve agirerapidamente per garantire ai lavoratori un ambiente di lavoro dignitoso e sicuro, dove possano svolgere le loro funzioni senza essere sopraffatti da carichi di lavoro insostenibili.

Continueremo a monitorare lo sviluppo del progetto ed a tenervi aggiornati sull’evoluzione: nel frattempo abbiamo inviato all’azienda un sollecito formale affinché la materia sia regolata da una normativa scritta chiara e puntuale, che dia la possibilità alle lavoratrici e lavoratori del Gruppo di lavorare in sicurezza e nel rispetto della normativa, intervenendo a sanare anche le difficoltà ad operare in osservanza dei limiti temporali per il caricamento ATM e quadratura cassa.

Chiediamo ai colleghi di informarci su eventuali ulteriori criticità.

qui il volantino

 

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