PRESENTATO IL FONDO DI SOLIDARIETÀ

Subito dopo la pausa estiva partirà il confronto sulle uscite anticipate

Il 5 agosto la Delegazione Datoriale di Gruppo ha formalmente aperto la procedura di
confronto sul piano di integrazione Creval che non è ancora stato oggetto di alcuna
presentazione specifica alle OO.SS., ma dal quale deriverebbe l’apertura della
procedura sul Fondo di Solidarietà, comunicando il solo piano dimensionale e temporale
dello stesso, che sarà oggetto di trattativa nella seconda metà di agosto.
L’obiettivo dichiarato dall’Azienda è quello di avviare un progetto complessivo che
proseguirebbe poi con il confronto sulle ricadute derivanti dall’integrazione di Creval
(presumibilmente ad inizio 2022) e successivamente di CA FriulAdria, per poi arrivare,
con l’inizio del 2024, ad una stabilizzazione del Gruppo.

Dall’analisi effettuata dall’azienda, l’unione di CAI e CREVAL consentirebbe l’uscita di
circa 1000 colleghi su base volontaria (800 tramite fondo di solidarietà e 200
attraverso pensionamenti incentivati), favorendo l’occasione di un ricambio
generazionale con assunzioni che reintegrerebbero parzialmente l’organico in
uscita. Sempre nella visione aziendale, potrebbero accedere al Fondo di Solidarietà i
colleghi che maturerebbero l’età pensionabile tra il 2022 e il 2026, con la proposta di
dare gradualità alle uscite con almeno tre finestre (due nel 2022 e una nel 2023).

Le OO.SS. hanno ricevuto la lettera di apertura della procedura di confronto, che
necessariamente dovrà tener conto, sul piano dei tempi di sviluppo, sia dell’avvio
avvenuto nel periodo estivo che della complessità del tema.

Riservandosi di entrare nel merito del piano esuberi quando saranno disponibili maggiori
dettagli, le OO.SS. hanno sottolineato come sarà indispensabile concordare dove
effettuare gli ingressi di nuovo Personale e definirne il numero, dando un segnale non
solo a chi uscirà, ma anche a chi resterà a lavorare nel Gruppo a valle della
riorganizzazione, tramite un confronto da estendere anche all’organizzazione del lavoro.
Sarà quindi fondamentale conoscere nel dettaglio gli interventi organizzativi
previsti, da cui scaturirebbero i potenziali 1000 esuberi dichiarati dalla delegazione
datoriale, per poter affrontare con piena consapevolezza e visione completa il confronto
subito dopo la pausa estiva, che dovrà perseguire l’individuazione di soluzioni
condivise equilibrate e dalla importante portata sociale.

Seguiranno aggiornamenti alla ripresa del confronto.

Leggi QUI il comunicato unitario

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